MY GIRL IS A BOY

(2020)


show thumbnails

If you are a trans person and your appearance still corresponds to the sex you were assigned at birth, society automatically identifies you with that sex, without respecting your self-determination of your gender identity. As long as Davide does not look canonically masculine, society will continue to identify him as a girl. But Davide does not need society to confirm his identity: he is and always has been a boy. Hence the title, which can also be read in another, complementary sense; ironically, it highlights the fact that labels often collapse in the face of the complexity of real life, in a short-circuit of the system with which we perceive love: I, a lesbian, and my girlfriend, in reality a boy.

When I start portraying Davide, we have just started living together. My initial intention is to document his transition over the years. I photograph him, and in doing so, I talk about us. We believed that love would have enabled us to overcome any obstacle – even our respective identities, so complex, and our different sexual orientations. Davide discovers himself, recognizes himself, is in the midst of his self-determination. I observe. I am convinced that I am continuing on the path with him, but it slowly becomes clear that our roads are separating: sometimes, it is not enough to love each other in order to stay together.

This may seem bitter, but actually it is only the prelude to a new beginning – the story continues. My Girl is a Boy thus takes on a universal meaning: it becomes the story of those who, in order to find themselves, let go of something. Davide's story therefore shifts the focus from romantic love, where two people complete one another, to self-love, where each person completes themselves.

[...read less]

Capita che se sei una persona trans e hai un aspetto ancora corrispondente al tuo sesso anagrafico, la società ti identifichi con quel sesso automaticamente, senza rispettare la tua autodeterminazione circa la tua identità di genere. Finché Davide non avrà un aspetto canonicamente maschile, la società continuerà a identificarlo come ragazza. Ma Davide non ha bisogno della società per riconoscersi: lui è un ragazzo e lo è sempre stato. Da qui il titolo, che può essere letto anche in un altro senso, complementare; ironicamente, pone l'accento sul fatto che le etichette spesso crollano di fronte alla complessità della vita reale, in un cortocircuito del sistema con cui percepiamo l'amore: io, lesbica, e la mia ragazza, in realtà, è un ragazzo.

Quando inizio a ritrarre Davide, la nostra convivenza è appena all'inizio. Il mio intento iniziale è quello di documentare la sua transizione nel corso degli anni. Fotografo lui, e nel farlo parlo di noi. Credevamo che l'amore ci avrebbe portato a superare qualunque ostacolo – anche le nostre reciproche identità, così complesse, e il nostro diverso orientamento sessuale. Davide si scopre, si riconosce, è nel pieno della sua autodeterminazione. Io osservo. Sono convinta di star proseguendo il cammino insieme a lui ma piano piano diventa chiaro che le nostre strade si stanno separando: a volte non basta amarsi per stare insieme.

Tutto ciò può sembrare amaro: in realtà, è soltanto il preludio di un nuovo inizio – la storia continua. My Girl is a Boy assume quindi un significato universale: diventa la storia di chi, nel trovare se stesso, lascia andare qualcosa. La storia di Davide sposta quindi l'accento dall'amore romantico che vede due persone completarsi a vicenda, all'amore per se stessi, dove ci si completa da soli. [...leggi meno]

















show thumbnails




︎     ︎     ︎     ︎
© Melissa Ianniello. All rights reserved.

︎      ︎     ︎      ︎